domande dalla rete 02/10/2019

domande dalla rete 02/10/2019

Primo estratto di alcune domande pervenute tramite reti socal: 


D: Le è mai arrivata una richiesta particolarmente imbarazzante? Oppure
qualcuna che voleva un intervento eccessivo?

R: Certo, anche se i concetti di imbarazzante ed eccessivo sono soggettivi.
Definirei eccesso un intervento che comporta un allontanamento anziché un
avvicinamento ad una condizione di armonia e proporzione.


D: Che cosa non sarebbe mai disposto a fare, nel suo lavoro?

R: Proprio quello di cui parlavo, non interverrei laddove ritenessi che le
richiesta della paziente porterebbero ad un risultato sproporzionato e innaturale.
Anche se fosse esplicitamente quanto desiderato dalla paziente.


D: E' vero che negli ultimi anni l'età media delle pazienti è drasticamente scesa?
Ci sono anche pazienti minorenni?

R: Vero, l'età media delle pazienti sta scendendo. Le pazienti giovani sono
piuttosto ben informate ed inoltre sono meno gravate da pregiudizi nei confronti
della medicina estetica. Ne parlano facilmente con le amiche, mentre pazienti
della generazione precedente, spesso lo nascondono.
Per un trattamento di medicina estetica su pazienti minorenni è necessario che
ci sia compromissione del benessere psicofisico oltre ovviamente al consenso
esplicito dei genitori. Degli esempi possono essere trattamenti laser per
rimuovere cicatrici acneiche o peeling chimici per coadiuvare il trattamento
dell'acne in fase attiva.


D: Ha delle pazienti affezionate come capita anche negli altri settori?

R: Assolutamente si, credo molto di più che in altri settori.


D: Quali sono, in generale, gli interventi più richiesti?
R: Direi senz'altro che la combinazione di tossina botulinica e filler di acido
ialuronico attualmente copre la maggior parte dei trattamenti viso. Per quanto
riguarda invece il corpo, i trattamenti che pratico maggiormente sono la
carbossiterapia e la trap.


D: In che tipo di errore si può incorrere, mentre si sceglie il medico estetico al
quale affidasi? Quali danni si possono subire?
R: Purtroppo al giorno d'oggi molti medici si “tuffano” nella medicina estetica

senza avere un'adeguata preparazione. Purtroppo fra la classe medica credo
serpeggi la tendenza a pensare che i trattamenti medico estetici, in particolare
iniettivi, siano delle semplici punturine intradermiche, facili da fare e senza
rischi. Le cose però non stanno così: la medicina estetica rimane una branca
medica ed il primo passo è sempre la diagnosi, ovvero un'attenta valutazione
estetica. L'esecuzione del trattamento richiede metodo, conoscenza
dell'anatomia ed esperienza. Infine bisogna conoscere le possibili complicanze e
come gestirle.


D: E' aumentata negli anni la richiesta da parte di pazienti uomini? In quale
percentuale?
R: Credo di sì, il numero di pazienti maschi è in aumento ma devo dire che
restano in forte minoranza.


D: Quali sono le novità più importanti nel settore della medicina estetica?
R: La mia impressione è che in questi ultimi anni non abbiamo novità
rivoluzionarie come l'introduzione della tossina botulinica o del laser
frazionato, piuttosto assistiamo ad una fase di evoluzione e perfezionamento dei
prodotti già esistenti. L'introduzione di tecnologie più avanzate nella
preparazione degli iniettabili ad esempio, ha migliorato i risultati in termini di
durata e qualità. Inoltre l'espansione che la medicina estetica sta avendo a
livello mondiale sta apportando una significativa evoluzione anche in termini di
tecniche applicative.

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